Sulle orme di Davide Melodia contro tutte le armi e per il disarmo unilaterale
Nella storia dei quaccheri italiani abbiamo avuto come Animatore
nazionale Davide Melodia, che è stato per un certo periodo di tempo
anche Presidente della Lega per il disarmo unilaterale (quindi
completamente contrario alla Nato oltre che al Patto di Varsavia,
ovvio)
Lo ricordo commosso come primo quacchero conosciuto in rete tanti
anni fa quando divenne anche Predicatore in chiese protestanti sul
lago Maggiore e il modo migliore di farlo è riportare i suoi scritti
tradotti in inglese su www.ecumenics.eu o in italiano nelle pagine sul
silenzio, il Cimitero di Livorno, le poesie raccolte ecc. Ciao caro,
arrivederci in Paradiso!
La conversione di un soldato: Davide
Ecumenici ha sottoscritto un abbonamento ad Azione nonviolenta, in
ricordo di Davide Melodia: conoscete forse le nostre critiche in tema
di Statuto del Movimento Nonviolento riguardo i diritti e le
discriminazioni subite dal mondo LGBT. Ma quello che ci lascia nello
sconforto è l’inesistenza di una campagna convinta a livello nazionale
per l’obiezione fiscale alle spese militari oltre che all’otto per mille…
Sembriamo mosche bianche con le nostre 1906 firme per dire Stop
alla fabbrica dei cacciabombardieri a Cameri, in provincia di Novara.
Se Gesù ci ha scelto come profeti, avremmo preferito declinare
l’invito. Detto in tutta franchezza. Come mai non manda preti o
pastori in questa missione? Troppo dura la vita sul fronte della realtà?
Parliamo oggi di Davide Melodia, da soldato a quacchero: non mi
sembra di esaltare il clericalismo e nemmeno il talare. Battisti
permettendo.
Soldato in Cavalleria nel 1939, inviato in Libia nel 1940 prima dello
scoppio della II Guerra Mondiale, cadeva prigioniero dell’Esercito
Britannico alla fine del ’40.
Dopo sei anni e un mese di Prigionia in
Egitto e in Sud Africa, nel 1947 divenne Maestro Elementare, e nel
1949 fu nominato Pastore.
Lascia ben presto il pulpito per divenire un
maestro, anche in carcere. La predicazione non fu comunque
abbandonata definitivamente: fra i quaccheri non esiste nessun
divieto in tal senso. Esiste il sacerdozio universale non riservato ad
una “casta” come avviene invece ovunque.
Di certo lui amava anche tenere conferenze in comunità anabattiste,
organizzare il culto del silenzio nei corridoi della metropolitana rossa
MM: immaginatevi a questo proposito la faccia degli impiegati di
Milano, tutti rigorosamente uguali in giacca e cravatta, che nell’orario
di punta della corsa dei topi, rimanevano allibiti da un piccolo gruppo
di persone in circolo. Cercavano di capire se erano di fronte a dei folli
liberi in silenzio o in preghiera o che altro ancora.
Nel frattempo Davide aveva approfondito la conoscenza della storia
Tedesca, specialmente la parte relativa alla Seconda Guerra Mondiale
e al Nazismo, per comprendere i problemi dei Lager e collaborava
attivamente con il fratello Giovanni, reduce dal Campo di
Concentramento di Dachau. Con lui ho avuto modo di discutere anche
della questione delle cerimonie religiose luterane degli anni
precedenti la sua morte nel cimitero di Costermano fra soldati
tedeschi della II guerra mondiale ma anche di alcuni criminali nazisti
la sepolti, coinvolgendolo nell’area del dissenso evangelico milanese.
Quattro gatti, ben inteso, ma ben determinati.
I comunisti de Il Manifesto si attribuirono il merito del aver scoperto e
risolto il caso nel 2006, quando da almeno 10 anni cercavamo di
informare i credenti di qualsiasi confessione religiosa della nostra
posizione di rigetto: lo facevamo coi nostri limitati mezzi. E non ci fu
nemmeno una solidarietà valdese concreta. Solo un giornalista di
Avvenire osò sollevare nel 2000 c.a. una domanda scomoda durante
una conferenza stampa del vescovo Krause. Ma la risposta ricevuta fu
evasiva e non si fece poi alcuna pressione. Il Cardinale Martini
prendeva possesso per la prima volta in Italia di un pulpito
protestante per un anniversario di fondazione del tempio di Milano.
Non era esattamente un incontro scontato della settimana di gennaio
ma avveniva dopo l’intesa sulla Giustificazione per Fede e le opere
dello Spirito Santo. I luterani avevano ammesso ai cattolici di aver
oggettivamente trascurato l’ambito di azione dello Spirito nel
credente tramite le buone opere e i cattolici affermavano che Lutero
non era mai stato scomunicato. C’erano stati insomma dei malintesi,
durati centinaia di anni…. Avete presente i tempi biblici, no?
Davide Melodia fu inoltre traduttore di 4 lingue, vegetariano ma anche
rappresentate del Movimento nonviolento in congressi europei e in
uno mondiale. Lo trovavate come guida turistica a Livorno ma anche
in India sulla tomba di Gandhi o alla marcia mondiale dei bambini del
mondo; o ancora fra i buddisti pacifisti giapponesi per presentare una
lettera del Sindaco di Hiroshima alla Accademia Navale di Livorno, a
Camp Darby di Pisa, alla NATO di Verona, ed a Londra in occasione
dell’inaugurazione di una Pagoda della Pace nel Kensington Park.
Con l’ingresso nella Società degli Amici partecipa al grande Convegno
Ecumenico Internazionale della JPIC (Justice, Peace, Integrity of
Creation): noi oggi a distanza di 30 anni siamo ancora collegati a
quelle radici. Tutto ciò che si presenta all’orizzonte non ne vale
semplicemente la pena. Le chiese storiche si limitano di discutere a
vuoto di sacramenti o dell’Unità impossibile da realizzare. Aspetti che
non toccano comunque la vita reale di ortodossi, cattolici e
protestanti. Forse nemmeno delle stesse coppie interconfessionali
(una sparuta minoranza che non si cura troppo di divieti ecclesiastici).
Mi piace ricordare che il suo impegno religioso per la salvaguardia del
creato è maturato in senso al Partito dei verdi. Non sempre la politica
è “il nulla” o quasi nulla dei partiti di oggi. Era quella l’epoca in cui si
guardava con speranza – per chi era di sinistra (ma non della sinistra!)
– al processo di Rifondazione comunista verso la nonviolenza. Era una
speranza sincera di noi cristiani antifascisti, affondata dal PRC, non
molti anni dopo, con la negazione della critica al Governo Prodi, con la negazione dei diritti civili, la messa in
liquidazione dello stesso principio universale e le missioni di guerra
(chiamate ovviamente di pace per la massa cresciuta con la TV di
stato).
Quella svolta per il cambiamento fu come neve al sole. Ma la
neve per Davide si è sciolta definitivamente con la morte nel 2006 sul
lago Maggiore. Per i quaccheri di Milano si era posto qualche problema
logistico per le visite. Il comunicato stampa dell’Agenzia evangelica
NEV al riguardo fu striminzito e per certi aspetti banale. Freddo come
solo certe persone sanno fare con maestria.
La sua conversione da soldato fu tutto tranne che banale. Davide lo
incontrai durante una campagna contro gli sgomberi del Comune a
degli immigrati. Non avevano ancora fiato gli estremisti evangelici che
vendono oggi i libri sul Garibaldi predone o brandiscono la Bibbia
come uno strumento di combattimento.
Negli USA adottano le mappe geografiche per colpire a fuoco gli
oppositori. Quel loro Dio ha le mani sporche di sangue e non per la
croce…
I Quaccheri e il Pacifismo
Il pacifismo nonviolento quacchero è nato, come il senso della
giustizia, dell’uguaglianza fra gli uomini, del rispetto di tutte le culture
e delle religioni, la difesa dei diversi, degli emarginati, dei carcerati,
dei malati, gli interventi nelle zone calde del mondo per tentarvi la
mediazione o iniziare la ricostruzione, dal principio fondamentale che
gli Amici (Quaccheri) portano alle sue estreme conseguenze: in ogni
persona v’è un tanto di Dio (seme, scintilla: « that of God in every one
»).
Il tutto partendo da un altro principio: la luce interiore (di Cristo), la
cui ricerca non è fine a se stessa, né è finalizzata alla salvezza, o alla
pura elevazione spirituale.
Come di fatto è accaduto, il fondamentale spiritualismo quacchero
non si è risolto in misticismo distaccato dal mondo, ma in un impegno
(commitment) socio-religioso senza soluzione di continuità.
Mentre molte comunità locali di Amici vivono la loro fede intorno al
culto silenzioso e ne traggono linfa per una attività filantropica simile
a quella diaconale delle chiese evangeliche, i gruppi che sanno tenere
contatti regionali, nazionali e internazionali sono coninvolti in una o
più attività sociali di grande significato e respiro: vedi il Quaker Peace
& Service, con una diecina di diramazioni nel campo della pace e dei
diritti umani, fra cui quella che sostiene gli obiettori di coscienza in
vari paesi e quella che organizza campagne internazionali per
l’obiezione fiscale alle spese militari, quella che invia operatori sociali
o esperti in Iraq, Israele o ex-Jugoslavia per aiutare i più deboli e
dialogare con i più forti; o il Quaker Council for European Affairs, che
segue con occhio critico e nonviolento gli incontri del Consiglio
d’Europa e del Parlamento Europeo, e informa tutti gli interessati di
ciò che fanno o non fanno sul piano della pace e dei diritti umani,
mediante il bollettino Around Europe (Bruxelles), invitando chi può a
intervenire. Ad esempio a fare pressioni affinché il diritto all’obiezione
di coscienza venga finalmente discusso, votato e inserito nella
European Convention. L’elenco, schematico, riempirebbe almeno un
fascicolo di 10 pagine.
Ma queste attività verso l’esterno provengono di solito da una
notevole coerenza interiore e personale. La schiacciante maggioranza
degli Amici ha sempre rifiutato di partecipare a qualsiasi conflitto fin
dal 1651, quando George Fox rifiutò un incarico militare che i Puritani
gli offrivano (altri avevano già preso le distanze dall’esercito
cromwelliano), e, passando dalla famosa Declaration to Charles II
(genn. 1661) in cui « l’innocuo e innocente popolo di Dio chiamati
Quaccheri » si dichiarava contrario ad ogni guerra vuoi per i regni di
questo mondo che per il regno di Dio, ha resistito ai richiami di guerra
delle Colonie inglesi contro i francesi o gli indiani, non ha partecipato
militarmente alla rivolta delle Colonie d’America contro l’Inghilterra,
né alla Guerra di Secessione…. su su fino alla I e alla II Guerra
Mondiale, alla Guerra di Corea ed a quella del Vietnam.
Non solo non vi ha partecipato, ma non ha ispirato alcun giudizio o
condanna, in quanto credente nella santità della vita, data da Dio: in
questo ed altri aspetti della tolleranza quacchera verso l’Altro, non c’è
spazio per tribunali e per condanne, e la distanza dal moralismo,
puritano o non, è, sul piano storico e di principio, insuperabile.
Davide Melodia
Non parlare di Nonviolenza
Se non ami la vita, la gente,
la folla variopinta,
la libertà degli altri,
la follìa degli altri,
non parlare di nonviolenza.
Se non sei cittadino del mondo, amico dei neri, dei gialli, di tutti,
non parlare di nonviolenza.
Se non denunci confini,
barriere, nazionalismi,
patrie, bandiere, galere,
non parlare di nonviolenza.
Se non ti opponi ad eserciti di ogni colore,
a corpi separati, consacrati,
ubriachi di potenza,
non parlare di nonviolenza.
Se non ti rivolti contro il verticismo,
il centralismo, l’autoritarismo,
non parlare di nonviolenza.
Se non contesti il sacro che nasconde il vero,
il dio in terra che nasconde il cielo,
il consumismo che risucchia il sangue
dei dannati della terra,
non parlare di nonviolenza.
Se non ti getti nel folto della mischia,
come la dinamite nel pozzo di petrolio
per spegnere l’incendio,
pronto a perir con esso,
non parlare di nonviolenza.
O, se ne parli,
di’ che stai favoleggiando
intorno a qualche cosa
che non sai.
(Sardegna, 14 agosto, 1976)
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Il quacchero Davide Melodia, infaticabile costruttore di pace, scomparve l’8 marzo 2006.
Disponiamo di un’ampia biblioteca su CD dei suoi lavori.