[in "Animazione Sociale" aprile 2000    articolo : "Nuovi modi di vedere e di pensare gli anziani": la prospettiva dell'animazione di comunità ]

Il contributo metodologico dell’animazione sociale

L’animazione sociale è la metodologia che si è andata affermando come pratica adatta a sviluppare la partecipazione e il protagonismo degli anziani
Animazione intesa come strumento per stare insieme, come laboratorio di autonomia, come recupero della voglia di vivere, desiderare, inventare, sapere. Animazione non finalizzata unicamente al divertimento o all’evasione dal grigiore, dalla monotonia, dal dolore e dall’angoscia che accompagnano la vecchiaia, ma capace di costruire una progettualità in proprio tenendo conto dell’insieme dei bisogni. (25)

Ellena definisce l’animazione come «una pratica sociale, il cui obiettivo è far prendere coscienza e sviluppare un potenziale, represso o rimosso, di individui, di gruppi e di comunità e favorire la connessione sociale» (26).
L’animazione si distingue dalla formazione e dalla terapia e, in questa accezione, anche dalle molteplici attività del tempo libero. La duplice funzione dell’animazione così definita (far prendere coscienza alle persone delle proprie potenzialità e dei propri diritti e svolgere una funzione connettiva nel tessuto sociale), la rende strumento privilegiato nell’ambito della promozione degli anziani attivi (27).
L’animazione si propone dunque con una duplice valenza. Da una parte, diviene un’attività inserita nel contesto di altri servizi, come ad esempio le residenze per anziani, con lo scopo di contrastare gli effetti dell’istituzionalizzazione. Dall’altra, rappresenta una risposta alle domande degli anziani attivi, i quali non chiedono assistenza, ma proposte socio-culturali, come ad esempio i centri anziani, e occasioni di impegno e di partecipazione.
L’animazione viene pertanto impiegata per promuovere forme di impegno sociale degli anziani, per promuovere e sostenere il loro associazionismo e per sostenere processi di empowerment. L’empowerment è inteso come un processo che permette di accrescere e migliorare le possibilità di scelta e di azione di un soggetto (individuo, gruppo, comunità) in relazione ai propri bisogni, desideri, interessi, quindi un processo che permette un aumento del potere inteso come possibilità di promuovere e impedire dei cambiamenti.
L’animazione favorisce l’empowerment perché permette: una crescita della consapevolezza dei propri desideri/limiti/risorse; la costruzione di una visione, di un sogno, nonché la pensabilità del risultato, la percezione del proprio potere e la convinzione della sua legittimità; il superamento del senso di impotenza, della solitudine e dell’isolamento attraverso l’appartenenza a un gruppo, un’associazione o una comunità.
Un modello particolare di animazione è rappresentato dall’animazione di comunità che, se pur non rivolta in modo specifico agli anziani, li include come membri della comunità.
L’animazione di comunità si propone come pratica atta a promuovere il senso di responsabilità sociale, l’empowerment dei membri della comunità e il senso di comunità. Essa si propone infatti lo sviluppo di consapevolezza, di competenze, responsabilità, potere e senso di comunità attraverso il coinvolgimento, la partecipazione dei cittadini e la realizzazione di forme di connessione. Permette ai cittadini di passare dal ruolo di utenti al ruolo di protagonisti e da consumatori a produttori.
In questa prospettiva gli anziani vengono considerati come soggetti capaci di assumersi delle responsabilità e di promuovere cambiamenti nella comunità. La partecipazione attiva degli anziani diviene quindi una misura che può contrastare i processi di esclusione sociale a cui gli anziani sono esposti e nello stesso tempo un modo per garantire protagonismo alla comunità locale della quale gli anziani sono o possono diventare membri significativi.

(25) Mori F., op, cit., p. 163.
(26) Ellena A., Animazione sociale, Atti della prima conferenza nazionale dell’animazione, in «Animazione Sociale», 44-45, 1982.
(27) Cfr. Ripamonti E., L'animazione con gli anziani, in «Anzianinsieme», Provincia di Milano, Milano 1998.